mercoledì 5 marzo 2014

Siria: ISIS - Stato Islamico d'Iraq e del Levante


Siria 137
La leadership centrale di al-Qaeda ha tagliato ufficialmente i legami con l’ISIS (Stato Islamico d’Iraq e del Levante), potente gruppo jihadista iracheno comandato da Abu Bakr al-Baghdadi che ha ampliato la propria azione verso la Siria con l’obiettivo di creare uno Stato islamico. La divergenza di obiettivi di ISIS con l’opposizione siriana al regime di Assad non ha mancato di portare a scontri tra le due parti. La scissione è avvenuta a seguito del tentativo di ISIS di portare il fronte qaedista locale, Jabhat al-Nusra, sotto il proprio controllo. La leadership centrale di al-Qaead, con le parole dello stesso Zawahiri, aveva già da tempo intimato aBaghdadi di fermare l’azione del gruppo in Siria, ma questi si è sempre rifiutato. Se in un primo momento però, nonostante la fedeltà assoluta richiesta dall’organizzazione terroristica, al-Zawahiri aveva lasciato la situazione invariata a causa della crescente forza dell’ISIS, che! aveva portato alla conquista della città di Raqqa, il problema di fondo inerente alla leadership è alla fine emerso: durante il mese di gennaio si sono verificati scontri tra membri di ISIS e una nuova alleanza islamista, il Fronte Islamico, comprendente comprendente anche al-Nusra. La dichiarazione di al-Qaeda rischia di dare avvio ad una uova ondata di violenze dal momento che ISIS potrebbe voler dimostrare la sua forza nonostante la perdita dell’appoggio di al-Qaeda. Nel frattempo la lotta contro i jihadisti si intensifica, con il blitz turco contro al-Qaeda dentro i confini siriani. Un convoglio dell’ISIS è stato infatti distrutto nei pressi del posto di frontiera di Cobanbey: questa è stata la prima ammissione da parte di Ankara di scontri diretti con i jihadisti sul territorio siriano.

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