mercoledì 5 marzo 2014

Palestina: proposta per un assetto di Pace



Palestina 137

Dopo sei mesi di trattative, il Presidente dell’Autorità palestinese Mahmoud ha fatto una propria proposta per il futuro assetto di pace con Israele, mettendo al centro il tema del controllo dei confini della Cisgiordania, che rappresenta una priorità per Israele. Il progetto prospetta la possibilità della costituzione di una missione NATO, a guida americana, che possa affiancare le forze di sicurezza palestinesi nel controllo della regione. Abbas ha altresì proposto una proroga dei tempi riguardanti il ritiro dei militari israeliani dalla Cisgiordania entro cinque anni dalla firma dell’accordo. Il nuovo Stato palestinese avrebbe così a disposizione solo una forza di polizia con funzioni di ordine pubblico, che verrebbe progressivamente addestrata dai membri della missione internazionale, che nel frattempo si occuperebbero anche del controllo dei confini, garantendo la sicurezza di Israele anche dopo il ritiro del suo Esercito Il Presid! ente Abbas ha però messo in evidenza le distanze che ancora permangono tra le due parti: Israele ha insistito per una presenza militare a lungo termine nella Valle del Giordano e non accetta compromessi riguardo i tempi concernenti il ritiro delle proprie truppe. La proposta arriva in una fase delicata dei negoziati, mediati dal Segretario di Stato americano John Kerry, il quale si appresta a presentare un quadro di principi fondamentali per un accordo di pace, che dovrebbero portare ad un piano di sicurezza, una linea di confine riconosciuta tracciata lungo le linee del 1967, il riconoscimento palestinese di Israele come stato ebraico e Gerusalemme come capitale condivisa. La durata dei negoziati prevista era di 9 mesi la cui scadenza è fissata per il 29 aprile. È tuttavia probabile che i negoziati proseguiranno oltre, nonostante i dubbi del Primo Ministro israeliano Netanyahu riguardo una possibile presenza nell’area di truppe straniere.

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