martedì 27 maggio 2014

Yemen: attacchi nel sud dello Yemen

Nelle ultime settimane, il sud dello Yemen è stato teatro di frequenti attentati da parte dei miliziani di Al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQAP), i quali hanno colpito numerosi funzionari governativi, membri delle forze di sicurezza nazionali e civili sia yemeniti che stranieri. Lo scorso 16 maggio, nel corso di un attacco agli avamposti militari di Azzan e Gol al-Rayda nella provincia meridionale di Shabwa, sono morti oltre 30 militanti qaedisti e circa 8 soldati dell’Esercito yemenita. La rappresaglia armata dei jihadisti rappresenta la risposta alla decisione del governo di Adb Rabbuh Mansur Hadi di lanciare, a partire dalla fine di aprile, una violenta offensiva contro le roccaforti di AQAP nelle province meridionali dello Yemen, dove i qaedisti sono profondamente radicati. Un ulteriore fattore di destabilizzazione del sud del Paese è dato dalla presenza del movimento separatista Hirak, a sua volta accusato di aver compiuto attentati co! ntro le forze di sicurezza nazionali. Lo strumento militare, dunque, è servito sia per colpire l’organizzazione jihadista sia le violente istanze secessioniste, nonché per mandare un segnale sulla ripresa delle deboli istituzioni statali. Le operazioni finora condotte hanno ottenuto importanti risultati riuscendo a indebolire il movimento qaedista e, in taluni casi, a eliminare i vertici locali di AQAP. Ciononostante, la struttura dell’organizzazione appare ancora molto attiva e a tal proposito, un video reso pubblico di recente, mostra una riunione di una folta schiera di leader tribali yemeniti presieduta dal leader di AQAP Nasir al-Wuhayshi. In questa prospettiva, appare evidente come il rafforzamento delle istituzioni e del potere centrale potrebbe giovare al dialogo nazionale e permetterebbe, di conseguenza, di contrastare la contiguità tra jihadismo e realtà tribali.

Fonte CESI Roma

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