martedì 26 novembre 2013

Siria: i curdi prendono campo

Siria
Siria 128
Il 26 ottobre scorso gruppi armati di ribelli curdi siriani hanno conquistato il valico di Yaarabiya, al confine nordorientale tra Siria e Iraq, strappandolo alle formazioni jihadiste dello Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS) e il Fronte al-Nusra. La presa della frontiera segna un’ulteriore avanzata dei combattenti curdi, che sin dai primi mesi della rivolta contro il regime di Bashar al-Assad controllano de facto i territori settentrionali del Paese, dove l’etnia è concentrata. Costretto dagli sviluppi del conflitto, infatti, il Presidente Assad aveva deciso di abbandonare le aree a maggioranza curda, passate sotto il controllo del Democratic Union Party (PYD) e del Consiglio Nazionale Curdo (KNC). Il primo gruppo rappresenta una costola del Partito dei Lavoratori Curdi (PKK) della Turchia, mentre il secondo è vicino al Kurdistan iracheno, co! stituitosi in governatorato autonomo con capitale Erbil in seguito alla caduta del regime di Saddam Hussein in Iraq nel 2003 e governato dal Partito Democratico del Kurdistan (KDP) di Massoud Barzani. Appoggiando le istanze più moderate del KNC, Barzani sta cercando di rafforzare la propria leadership anche tra i curdi siriani. Al momento, tuttavia, è il più oltranzista PYD a esercitare maggiore influenza nell’area grazie alle attività del proprio braccio armato, il YPG. Il 12 novembre scorso, lo stesso PYD ha proclamato la creazione di un governo autonomo di transizione incaricato di amministrare le aree sotto il controllo dei curdi siriani.

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