martedì 30 marzo 2021

2 La struttura organizzativa di Hezbollah: gerarchia, ruoli e i militanti

 SALVATORE LI CAUSI*

Hezbollah nato come movimento religioso di ribellione, ha operato come “gruppo paramilitare” durante la guerra civile, ma la sua leadership non ha una struttura organizzativa paragonabile a quella di altri partiti occidentali o islamici tradizionali.

Hezbollah è un‟organizzazione altamente gerarchizzata e ramificata”; le sue attività ed i suoi obiettivi vengono pianificati in Libano, con l’appoggio di esperti iraniani che interagiscono direttamente col vertice, soprattutto per quanto concerne il settore commerciale, che interessi internazionali molto vari e diffusi.

I membri appartenenti al movimento, inizialmente non ricoprivano incarichi specifici di responsabilità, dato che il movimento non era ufficialmente riconosciuta.

Il ricercatore svedese ed esperto di Hezbollah, Magnus Ranstorp, durante i suoi studi riguardanti il

movimento sciita, ha dimostrato il contrario. Hezbollah ha effettivamente avuto, fin dall’inizio, un’organizzazione formale gerarchica, in linea con i principi della dottrina della “Velayat-e faqih”, ossia “l’autorità universale del giurisperito”.

Secondo la dottrina Velayat-e faqih, ideata dall’Ayatollah Khomeini, il giurista musulmano che ha raggiunto il livello massimo di conoscenza della shari’a (ijtihad) può sovrintendere a qualsiasi interpretazione della legge islamica, rendendola vincolante.

Quindi il potere è gestito dai leader religiosi, le cui decisioni sono trasferite agli ulema, nella scala gerarchica.

Essa è composta da un vertice diplomatico che rappresenta la centralità del potere decisionale ed ha il compito di deliberare sulla scelta dei mezzi per ottenere gli scopi che si prefigge composto da centri gerarchici da esso dipendenti (quadri) e da cellule operative, civili e militari, che svolgono le attività programmate dal vertice.

Più ci si separa dai vertici, più si nota una crescente autonomia “ gestionale”. Ovvero disponendo di una sorta di libertà auto-gestionale, la cellula ha facoltà, nella porzione di territorio assegnatale,di muoversi nei modi e nei tempi che ritiene opportuni, conservando una serie  di disposizioni sul come agire a seconda di ogni situazione.

L’addestramento, o la formazione, che la cellula riceve (sia civile o militare) è così elevato che i responsabili delle operazioni non temono di lasciare ai loro sottoposti piena libertà di movimento; a tutto ciò l’elevato livello di motivazione dei militanti, che li spinge a comportarsi sempre in modo leale e professionale anche in situazioni critiche.

L’ampia capacità di movimento sul territorio, che questo avviene essenzialmente per tre motivi :

  il primo è che Hezbollah applica una teoria che potremmo definire a “coda di lucertola”, ovvero qualora una sua parte venga mozzata in seguito ad eventi bellici o subendo un attentato, essa è immediatamente in grado di provvedere alla sostituzione nonché di fare in modo che la parte rimanente della cellula colpita possa continuare ad operare autonomamente senza attendere istruzioni e, nel caso di cellula militare, rinforzi. Le sue squadre sono in grado di riprendere l‟assetto operativo e il controllo del territorio in tempi molto brevi.

  La seconda è che la guerra con Israele si sta sempre di più combattendo sul piano tecnologico ed in particolare sul settore strategico delle comunicazioni e dei collegamenti; ovvero minore è il numero di contatti con il vertice, minore è la possibilità di essere intercettati ed identificati e quindi colpiti con incursioni aeree nel caso di truppe militari o di rendere noti i propri traffici, alcuni dei quali illeciti, procurandone l‟interruzione, nelle zone di attività non libanesi quali il sud America e l‟Africa, soprattutto centro occidentale, per quanto riguarda le cellule non militari.

  Il terzo è che questo distacco netto del vertice dai settori dei quadri intermedi e inferiori (la base) ha anche un effetto sulla psicologia dei combattenti; il fatto che tutta l‟organizzazione si basi su ranghi ravvicinati fa apparire il vertice, inarrivabile e quasi impercettibile per i più, una sorta di livello ultraterreno, autorevole ed autoritario, al quale si deve cieca obbedienza quasi fosse un oracolo.

Da questo meccanismo si evidenzia una fedeltà basata sul timore “rispettoso” oltre che sulle convinzioni personali. Lo sviluppo della carriera all’interno del movimento segue criteri  meritocratici e abbastanza trasparenti basati sull’anzianità, il vertice assoluto, anche perché tra i suoi membri non sono mancati uomini che discendevano direttamente dal profeta Muhammad, quali per altro lo stesso Hasan Nasrallah.

L’organo direttivo più alto di Hezbollah è il Majlis al-Shura (Consiglio Consultivo), composto da circa 15-17 membri, in gran parte appartenenti al clero sciita, elegge il Segretario Generale che ha la responsabilità della politica interna ed assegna i compiti agli altri membri. Dal 1992 è sotto la guida del segretario generale Hasan Nasrallah  con il compito di supervisore, responsabile della guida e dell’amministrazione, coordinatore tra i membri del Consiglio e i capi delle varie assemblee. La Shura ha il compito di gestire l’amministrazione, le strategie generali e la definizione delle politiche del partito. L’apparato è costituito soprattutto da religiosi. Nasrallah è anche presidente del Consiglio per la Jihad, il corpo militare decisionale dell'organizzazione gerarchicamente al di sotto del Consiglio Consultivo.

Nasrallah detiene  sia il potere politico che militare, in tal modo l’organizzazione non è soggetta a pericolose e profonde divisioni interne.

Il Consiglio Consultivo ha legami formali con la Guida Suprema dell'Iran e con i Guardiani della Rivoluzione iraniana.

Il consiglio Centrale elegge la Shura, dalla quale dipendono le cinque Assemblee e l’Apparato di Sicurezza e Militare.

L’attuale governo del partito è stato eletto e/o confermato durante la 7° Conferenza Generale (la stessa che vide l’emanazione del nuovo statuto), che per altro ha anche leggermente modificato gli assetti militari in funzione dell’allora imminente operazione “piombo fuso” del 2009, dell’invasione israeliana del 2006 e dell’omicidio di Imad Mughniyeh.

Attualmente il Consiglio al Shura è composto da:

  Sayyed Hassan Nasrallah - segretario generale

  Sheikh Naim Qassem - vice del segretario generale

  Sayyed Hashem Safi al-Din - responsabile del settore esecutivo

  Sheikh Mohammed Yazbek - capo del Corpo Spirituale e Giudiziario 

  Sayyed Amin Ibrahim al- Sayyed - capo del Consiglio Politico

  Haj Mohammed Raad - capo della Fedeltà e Resistenza (la fazione politica nel Parlamento libanese)

  Khalil Hussein - assistente politico del segretario generale Il capo militare responsabile del settore operazioni militari e del settore sicurezza

  Imad Mughniyeh, ucciso a Damasco durante un attentato nel febbraio del 2008, è stato inizialmente sostituito ad interim da Nasrallah; successivamente fonti aperte dell’intelligence israeliana hanno diramato un comunicato secondo il quale Hezbollah avrebbe provveduto a sostituire il capo militare al vertice del settore operazioni militari ma senza renderne noto il nome.

Le Assemblee più importanti e con più poteri sono L’Assemblea Esecutiva e l’Assemblea Politica. Non c’è separazione fra potere legislativo ed esecutivo. L’Assemblea Esecutiva ha il compito di seguire le attività culturali, di educazione, sociali e professionali e le procedure legate a tutte le cellule e i comitati sparsi nelle regioni dove il partito agisce. L’Assemblea o il Consiglio Esecutivo è diviso in varie unità. L’unità sociale divisa a sua volta in tre rami di lavoro: quello propriamente sociale, l’unità di educazione e la Società Islamica per la Salute.

La struttura del Partito è organizzata in modo piramidale con base nei territori dove il partito è più forte: Beirut sud, Bekaa e sud del Libano.

Dentro l’organizzazione esistono strutture pubbliche e  strutture riservate. La differenza tra le due coincide  con la separazione tra componente istituzionalizzata, che cura gli obiettivi tangibili e leciti e componente clandestina che cura gli interessi e le attività che per ragioni strategiche devono essere occultate.

Oltre al reparto militare, esiste il settore finanziario e delle cooperative, il cui responsabile è Mohammed Yussef Hammoud, è il settore fondamentale della costruzione, gestione e profitto delle strutture presenti sul territorio libanese.

Hezbollah inizialmente non agisce come le altre fazioni armate che controllano il territorio, ma punta a creare un’organizzazione che ha come obiettivo prioritario quello di resistere contro l’occupazione israeliana, contro il nemico americano o occidentale, avviando così un nuovo modello di milizia del tutto nuovo.

Dal 1991 Hezbollah riesce ad assumere il controllo della maggior parte del territorio a sud del Libano, della maggior parte dei quartieri della periferia sud di Beirut ( composto da sciiti soprattutto sfollati) e gran parte del Baalbek. Ha una cooperazione anche con l’Esercito Libanese, che è sotto controllo della Siria, diventando così insostituibile della politica nazionale di difesa.

Nel Sud del Libano e nel Bekaa votano per il 70% Hezbollah e questo porta nel 1988 allo scontro con Amal fra i quartieri e le strade dei Beirut.

Amal è indebolito dalla “guerra dei campi” contro i palestinesi e la lotta termina con un accordo negoziato,sotto l’egida di Siria e Iran nel novembre del 1990, che stabilisce il controllo militare di Hezbollah sulla periferia sud e definisce la spartizione delle altre due regioni libanesi sciite tra i due gruppi.

La periferia sud della capitale ( Dahiye) , diventa territorio di Hezbollah, dove trasferisce tutti i propri uffici centrali. Il dopoguerra degli investimenti governativi si concentra sulla ricostruzione di Beirut.

Sayyed Fadlallah crea servizi sociali gestiti dalla sua Associazione al-Mabarrat fondata nel 1978, assieme all’Ufficio dei Servizi Sociali, fondato nel 1983.

Opera nelle aree del sud del Libano dove ha  costruito centri per gli orfani,scuole, scuole per le persone con handicap, un istituto tecnico superiore, un ospedale, una moschea, una biblioteca pubblica, una casa editrice, negozi specializzati in prodotti islamici, sostienendo orfani, studenti e persone con handicap.

Hezbollah agli inizi si concentra sulla propria attività militare, ma dal 1984 crea un insieme di servizi educativi, sanitari, finanziari, culturali, religiosi, urbani e tecnici che vengono forniti alla popolazione tramite la creazione di varie associazioni.

 Il suo operato ha tre direzioni:

  politica

  militare

  sociale

Distribuisce acqua potabile agli abitanti, fornire energia elettrica tramite propri generatori.  In questa fase Hezbollah recluta i suoi candidati politici all’interno della comunità sciita, controlla il governo, si impegna nella socializzazione politica, partecipa alla mediazione, anche se non vuole essere identificato come un partito politico che opera all’interno di un sistema democratico.

Agisce con una forte disciplina ed ha un controllo rigido del territorio e di tutte le decisioni dei propri dirigenti.

Nelle elezioni municipali del 98’ Hezbollah riesce a superare Amal nella periferia sud di Beirut. Mentre nelle elezioni parlamentari si alleerà con Amal e solo nel 2000 riuscirà ad avere più seggi. Alle municipali non farà mai alleanze. Nelle elezioni parlamentari del 1999 Hezbollah lascia chiaramente capire di essere scontento dell’atteggiamento del governo nei confronti della Resistenza e il 14 ottobre 2000 Nasrallah annuncia l’ingresso al governo con due ministri. Hezbollah non stipula alleanze elettorali solo con Amal, ma anche con partiti di sinistra, sunniti, il partito nazional socialista siriano e addirittura il Partito Comunista.

Hezbollah possiede una struttura verticistica che concentra tutta l’autorità e i poteri nei suoi leader religiosi.

Lo studioso libanese A.N. Hamzeh, ha schematizzato la struttura organizzativa di Hezbollah in una tabella(Fig.5), che rispecchia la scala gerarchica all’interno del partito sciita.


 l'ARTICOLO E' TRATTO DALLA TESI DI LAUREA PRESENTATA AL TERMINE DEL MASTER DI 1° LIV IN ANTITERRORISMO INTERNAZIONALE MASTER ATTIVATO PRESSO LA UNIVERSITA' DEGLI STUDI N. CUSANO TELEMATICA ROMA ANNO ACCADEMICO 2019/2020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

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