Missione INHERENT RESOLVE – Prima Parthica, Iraq
Train Advice Assist Carabinieri Task Force Baghdad
Paolo BONAN1
La missione Inherent Resolve è una missione istituita, ed ancora in atto, sulla base delle risoluzioni ONU 2170/15.08.2014 e 2178/27.09.2014, conseguenti alla richiesta di soccorso presentata dal rappresentante permanente dell’Iraq al Presidente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Si è così formata una coalizione internazionale composta da 84 nazioni e 5 organizzazioni internazionali per combattere la minaccia dei terroristi di DAESH (acronimo in arabo di Stato Islamico dell’Iraq e del Levante, in inglese ISIS) operanti in Iraq e Siria. L’Italia partecipa con assetti dell’Esercito, dell’Aviazione Militare e dell’ Arma dei Carabinieri. A quest’ultima è stato affidato il compito di addestrare le forze di polizia irachene nelle loro differenti organizzazioni, FEDERAL e LOCAL. Gli assetti FEDERAL sono spiccatamente orientati ad un inquadramento militare, che li fa assomigliare in qualche modo all’organizzazione mobile dell’Arma dei Carabinieri, mentre la LOCAL Police opera con compiti istituzionali propri della Polizia. L’Arma inoltre aveva già sperimentato in passato, in Iraq, l’addestramento delle Forze di Polizia irachene con la NATO Training Mission, ottenendo il plauso dei locali e soprattutto dei vertici militari degli Stati Uniti d’America. Ho fatto parte del Nucleo Iniziale di Formazione (NIF) di Prima Parthica (nome della missione per il nostro contingente) che aveva il compito di preparare l’assetto logistico per il contingente completo degli istruttori dell’Arma che sarebbe arrivato in teatro qualche mese dopo, ma anche di iniziare subito i corsi per gli allievi poliziotti. Così una parte del NIF si trasferì subito presso la scuola di addestramento speciale della Iraqi Federal Police, situata nei pressi dell’Aeroporto internazionale di Baghdad, per iniziare appunto i corsi, mentre una piccola aliquota di due marescialli (tra cui il sottoscritto), il Comandante della missione ed il suo vice si insediarono presso il Quartier Generale della coalizione, il Combined Joint Task Force presso la base USA “Union 3” all’interno della green zone di Baghdad. Essendo conoscitore della lingua araba, fui assegnato all’ MoI (Ministery of Interior) Advisory Board, che fungeva da collegamento tra la nostra missione addestrativa e la controparte presso il Ministero dell’Interno iracheno. Con l’arrivo del contingente di istruttori in teatro, venni assegnato al C-JOC (Combined Joint Operation Center) della coalizione, il “cervello” operativo di INHERENT RESOLVE. Potendo seguire direttamente le operazioni delle forze irachene durante la liberazione del paese dall’ISIS, ho avuto la possibilità di analizzare il rendimento delle unità di polizia Federale che seguivano le truppe di combattenti e presidiavano i territori liberati, evidenziando eventuali lacune da parte del personale che venivano riferite successivamente ai colleghi istruttori i quali provvedevano ad implementare e perfezionare i programmi di addestramento.
Ci furono ovvie problematiche da risolvere: il numero di allievi aumentava ad ogni corso, e gli accertamenti per verificare l’integrità morale dei partecipanti erano molteplici. Il rischio che tra gli aspiranti allievi si infiltrasse qualche uomo di ISIS per compiere attentati suicidi o semplicemente per acquisire informazioni era molto alto. Più di qualcuno venne respinto perché non garantiva affidabilità. Ricordo che nei primi mesi in teatro la situazione in Iraq era devastante; ISIS aveva il controllo di metà Iraq, era a più o meno 150 km dalla capitale, ed ogni giorno si susseguivano attacchi suicidi, in Baghdad e nelle altre città dell’Iraq. Persino gli spostamenti tra l’HQ e l’aero porto di Baghdad erano da considerare ad alta pericolosità.
Un’altra grossa difficoltà riguardava le condizioni climatiche, perché per molti mesi la temperatura esterna raggiungeva i 55° C e gli orari delle attività addestrative iniziavano all’alba per terminare non oltre le ore 11. Spesso tempeste di sabbia colpivano la città e duravano anche giorni interi.
La missione di addestramento proseguiva positivamente, alternando corsi per la Polizia Federale, con materie spiccatamente militari, o inerenti le tecniche di Ordine Pubblico, grazie ad istruttori provenienti dai reparti della 2^ Brigata Mobile dell’Arma, a quelle per la polizia locale, ove venivano insegnate tecniche di Polizia Giudiziaria da parte di personale proveniente dall’organizzazione territoriale. Il target principale della missione era quello di creare personale di polizia che, una volta impiegato nei territori liberati, fornisse la propria protezione alla popolazione civile, per riportare la società irachena vero la pace e la ricostruzione, cercando di instillare il sentimento del vero poliziotto, al servizio della gente.
Lentamente la coalizione cominciò ad ottenere successi liberando ampie fette di territorio iracheno da DAESH, che lentamente si stava ritirando verso nord. Una delle battaglie più cruenti fu quella per la città di Ramadi, nel cosiddetto triangolo sunnita, cui servirono settimane di combattimenti casa per casa per ottenerne la liberazione.
Ovviamente, più territorio veniva liberato e più cresceva l’esigenza di personale di polizia da impiegare per garantire sicurezza ed evitare infiltrazioni nemiche. L’attività addestrativa proseguiva quindi freneticamente.
Dopo la liberazione della città di Mosul e la conseguente cacciata di DAESH dall’Iraq, la missione Train Advice Assist “Prima Parthica” prosegue le proprie attività addestrative nella città di Erbil, nel Kurdistan iracheno.
1Paolo Bonan, 1965, Carabinieri, Comando Provinciale CC Treviso, Nucleo Investigativo, vice comandante, INHERENT Resolve – Prima Parthica Iraq, Luglio 2015 – Aprile 2016, Maresciallo Aiutante Sostituto Ufficiale Pubblica Sicurezza.
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