Gli accessi per visualizzazione nel mese di Aprile 2025 per questo blog sono stati 774, contro i 167 del mese precedente.
Blog di sviluppo per l'approfondimento della Geografia Politica ed Economica attraverso immagini, cartine, grafici e note.Atlante Geografico Statistico Capacità dello Stato.Parametrazione a 100 riferito al Medio Oriente. Spazio esterno del CESVAM - Istituto del Nastro Azzurro. (info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)
mercoledì 30 aprile 2025
domenica 20 aprile 2025
Tesi di Laurea. I Servizi Segreti Israeliani. Analisi e Considerazioni
Anna Camciani
Premessa
Questo lavoro di tesi si concentrerà su un’analisi dei Servizi Segreti israeliani, di cui verrà esplicitata la struttura e il funzionamento; particolare attenzione verrà data alle violazioni del diritto internazionale e dei diritti umani che si sono verificate in diverse istanze, specialmente in collegamento al caso Eichmann che sarà esposto nel dettaglio. Successivamente l’analisi si concentrerà su altri casi di violazioni dello Stato di Diritto e verranno fornite informazioni sui metodi utilizzati nella lotta al terrorismo. Per concludere il lavoro verrà rivolta l’attenzione al funzionamento attuale dei servizi segreti sempre in correlazione all’antiterrorismo e alla violazione del diritto internazionale. Il limite spaziale sarà perciò lo Stato di Israele, mentre quello temporale gli ultimi ottant’anni circa.
Anno Accademico 2022-2023
La Tesi è presso la Emeroteca del CESVAM
giovedì 10 aprile 2025
In Siria chi perde e chi vince? La sconfitta dell'Iran e della Russia e la Vittoria della Turchia
La fine del regime siriano ad Assad ha avuto conseguenze in tutta la regione medioorientale, stravolgendo l'ordine politico che si era formato nell'ultimo decennio . Nell'articolo de"La Civiltà Cattolica" cche si segnala ci si chiede chi ha perso e chi ha vinto nello scacchiere siriano. IL paese che più ha subito il collasso è stato certamente l'Iran . L'altra grande sconfitta la Russia che dovrà gestire la perdita di un alleato fedele dall'epoca sovietica, nonchè un duro colpo alla sua immagine di potenza globale. Tra i paesi vincitori ci sono la Turchia e sarebbe in modo contradditorio Israele
AUTORE GIOVANNI SALE sS.I..
LA CIVILTA' CATTOLICA, N. 4191 ANNO 176, MARZO 2025,
La Rivista è consultabile presso la Emeroteca del CESVAM Centro Studi sul valore militare - Info centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
domenica 30 marzo 2025
INFOCESVAM N. 1 DEL 2025 Gennaio Febbraio 2025
INFOCESVAM
BOLLETTINO NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE
MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
Canale You Tube: ISTITUTONASTROAZZURRO. - CESVAM
____________________________________________________________________
ANNO XII, 61/62/, N. 1, Gennaio
Febbraio 2025, 1 marzo 2025
XII/1/951 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XII anno di edizione, 1 il
Bimestre di edizione di INFOCESVAM, 951 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro, in funzione del supporto scientifico alla
offerta formativa dei Master. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento
XII/1/952 – Aggiornamento
Blog – Sinossi – www.atlanteamerica.blogspot.com.
Carte e commenti sulla nuova visione della Amministrazione Trump. Nel mese di
febbraio ha avuto 1267 contatti, per un totale di 30 040. I post pubblicati
sono 520
XII/1/953 – Questo numero
di Infocesvam è dedicato principalmente ai risvolti statistici e alla situazione
dei Blog attivi sia storici che geografici che associativi.
XII/1/954 - La sessione
di laurea invernale (10 marzo 2025) del Master di 1. Liv. in “Terrorismo ed
antiterrorismo internazionale. Obiettivi, Piani Mezzi” si terrà il 10 marzo
2025. Si laureeranno 7 candidati. Tutti hanno espresso il desiderio di avviare
la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XII/1/955 Blog
www.ilregnodelsud.blogspot.com. ha completato alla data odierna i suoi
blog. È stato trattato il tema del I
Fronte della Guerra di Liberazione in vista dell’80 anniversario della fine
della guerra di Liberazione
XII/1/957 - Gli articoli,
note ed altro materiale per la rivista QUADERNI devono essere inviati alla
Redazione (quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
entro il 15 aprile 2025 p.v., per la valutazione e la preparazione del N. 2 del
2025. (Uscita giugno 2025)
XII/1/958 - Nei 11 blog
di Storia nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 3429 (dicembre 2024:
3129) in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 300 unità pari
ad un aumento del 20%.
XII/1/959 – Consegna
dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione
e su input del CESVAM ha organizzato il 16 gennaio 2925 a Recanati la Consegna
dell’Emblema araldico ai congiunti della MOVM Mario Alessandro Ceccaroni.
XII/1/960. A partire da giovedì
8 gennaio 2025 è stato aperto un Canale You Tube dedicato all’Istituto del
Nastro Azzurro. Tale Canale è stato inteso come vetrina dell’Istituto del
Nastro Azzurro e presenterà nel primo trimestre 2025 i Quadri componenti il
Manifesto del Centenario (vds). I video saranno trasmessi ogni giovedì, (ore 08.00).
Titolo Canale ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM
XII/1/961 – In
distribuzione il n. 4 del 2024 della Rivista QUADERNI. Numero Copie su carta
250, di cui 200 in distribuzione, 10 Archivio Emeroteca, 40 a disposizione
XII/1/962 - Nei 11 blog
di Storia nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 6433 (febbraio 2025:
3429 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente di circa 3009 unità
pari ad un aumento del 1000%., in pratica i contatti si sono raddoppiati
XII/1/963 – Il 27 febbraio
2025 al Museo dei Granatieri Roma è stato presentato il 1 volume “Storia
Militare della Guerra Russo-Ucraina.1917 -2014 Volume I, Palladium Edizioni,
2024. Autori Giovanni Cecini e Mirco Campochiari. Il volume entra nelle
“Letture” del Master di Politica Militare Comparata
XII/1/964 – Il Blog www.unucispoleto.blospto.com
dal 1 gennaio 2025 ha assunto la denominazione di www.informazioneedintelligence.blogspot.com
. Tratta degli aspetti riguardanti il contributo alla cultura della sicurezza. Nel
mese di febbraio ha avuto 110 contatti, per un totale di 25563. I post
pubblicati sono 430
XII/1/965 – Nei 7 blog
Associativi e Divulgativi nel mese di gennaio 2025 i contatti sono stati 2133 (dicembre
2024: 2132) in totale. In pratica i contatti sono rimasti stabili né in
diminuzione né in aumento
XII/1/966 - La sessione
di laurea invernale del Master di 1. Liv. in Storia Militare Contemporanea si
terrà il 10 marzo 2025. Si laureeranno 6 candidati. Tutti hanno espresso il
desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XII/1/967 - Consegna
dell’Emblema Araldico. La Federazione Regionale delle Marche, in collaborazione
e su input del CESVAM organizzerà il 1 marzo 2925 a Potenza Picena in occasione
della Festa della Donna che cadrà il prossimo 8 marzo la Consegna dell’Emblema
araldico ai congiunti della MOVM Sergio Piermanni
XII/1/968 – Il Blog “www.uniformologia.blogspot.com
ha avuto nel mese di gennaio 2025 n. 1416 contatti (dicembre 2024 erano stati
1024). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 1879. In totale dalla sua
apertura i contatti sono stati 12951. La tendenza per questo Bimestre è
positiva con oltre 400 contatti più ogni mese.
XII/1/969 - Nei 7 blog
Associativi e Divulgativi nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 11863
(gennaio 2025: 2133) in totale. Questo aumento così vistoso è dovuto al numero
di contatti registrati per “www.valoremilitare,blogspot.com che ne ha avuto in
più 7861 rispetto al mese precedente di 9533.
XII/1/970 - L’esame
finale del Corso di approfondimento e specializzazione. in “Terrorismo ed Anti
Terrorismo internazionale si terrà il 10 (www.unicusano.it/master)
XII/1/971 - Nei 10 blog di
Carattere Geografico e Geopolitico
aggiornamento sinossi dei Master) nel mese di gennaio 2025 i contatti
sono stati 1890 in totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (1667)
del 20%.
XII/1/972 - La Presidenza
Nazionale con circolare apposita ha chiesto ai Soci eventuali candidature per
le cariche istituzionali. La Circolare è stata inoltrata a tutti i componenti
del CESVAM. È stato proposto il Gen
Luigi Marsibilio (Federazione di Ancona) con le indicazioni di delega a
rotazione agli altri esponenti del CESVAM
XII/1/973 - Il Blog www.valoremilitare.blogspot.com ha avuto nel mese di Gennaio 2025 n. 1122 contatti (Dicembre 2024 erano stati
1122). Nel mese di febbraio i contatti sono stati 9533. In totale dalla sua apertura
i contatti sono stati 205945 La tendenza
per questo Bimestre è positiva e si rileva questo dato anomalo che il blog è
stato visitato da circa 10000 persone. Riportando l’edizione di QUADERENI ON
LINE il dato appare positivi, in chiave di divulgazione.
XII/1/974 – Nei 10 blog di
Carattere Storico nel mese di febbraio 2025 i contatti sono stati 10474 in
totale. Con un aumento rispetto al mese precedente (3726) del 289%.
XII/1/975 - Prossimo INFOCESVAM
(marzo- aprile) sarà pubblicato il 1 maggio 2025. I precedenti numeri di
Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog
sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
giovedì 20 marzo 2025
Un nuovo mosaico medioorientale tra Hezbollah Israele e Siria
Le vicende libanesi concernenti Hezbollah hanno influito molto su ciò che a partire dal 27 novembre 2024 è accaduto in Siria. Un esercito ben organizzato ed addestrato di ribelli islamisti, provenienti dalla piccola provincia siriana di Idlib in meno di due settimane dopo aver preso Aleppo Hama e Homa è arrivato alla capitale Damasco, occupandola in modo quasi incruento e costringendo Bashar al-Assad ad una fuga precipitosa. L'articolo pubblicato su CIVILTA CATTOLICAtratta, oltre che del cessate il fuco tra Hetzbollah ed Israele anche di quello entrato in vigore il 19 gennaio a Gaza dopo una lunga e difficile trattativa . La tregua avviene ormai nella Striscia di Gaza quasi tutto è stato distrutto, la popolazione abbandonata alla fame e le città ridotte ad un cumulo di macerie
Autore Giovanni Sale, S.I.
LA CIVILTA CATTOLICA ANNO 176, N. 4190, FEBBRAIO 2025.
La Rivista è presso la Emeroteca del CESVAM - Centro Studi sul Valore Militare Info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
lunedì 10 marzo 2025
Tesi di Laurea Mirco Fraioli " Terrorismo islamico ed i metodi di contrasto in ambito nazionale" Premessa
Master
in
“Terrorismo e
Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi”
Premessa
Nell'era contemporanea, della new economy, della digitalizzazione e
della globalizzazione, il terrorismo islamico rappresenta una delle principali
minacce alla sicurezza globale. I suoi attacchi violenti e spietati hanno
scosso il mondo intero, mettendo in discussione i fondamenti delle società
democratiche e generando paura, insicurezza e instabilità. In questo contesto
complesso e sfidante, è fondamentale comprendere a fondo le dinamiche del
terrorismo islamico e sviluppare metodi di contrasto efficaci a livello
nazionale.
Il presente lavoro di tesi, si pone
l'obiettivo di esplorare in modo approfondito il fenomeno del terrorismo
islamico e di analizzare le strategie e le misure di contrasto adottate dai
paesi nel contesto nazionale. Attraverso una ricerca dettagliata e una
riflessione critica, si cercherà di gettare luce su aspetti chiave quali la
definizione del terrorismo, le sue radici ideologiche e le organizzazioni
terroristiche più note come Al Qaeda e lo Stato Islamico. Saranno esaminate le
motivazioni, gli obiettivi e le strategie operative di tali gruppi, al fine di
comprendere meglio la natura complessa e mutevole del terrorismo internazionale
jihadista.
Un aspetto cruciale che verrà esaminato è
il ruolo della propaganda nel contesto del terrorismo islamico. La
comunicazione logistica e propagandistica utilizzata dai gruppi terroristici,
insieme all'avvento dei social media, hanno rivoluzionato la diffusione e
l'impatto della propaganda terroristica. Saranno analizzati i meccanismi di
reclutamento e indottrinamento utilizzati, ponendo particolare attenzione alle
tattiche di radicalizzazione e ai fattori che contribuiscono all'adesione al
terrorismo. L'obiettivo è comprendere come le ideologie estremiste riescano a
esercitare un'attrazione su individui vulnerabili, sia a livello internazionale
che a livello nazionale, attraverso il coinvolgimento di Foreign Fighters, Homegrown e Lone
Wolf.
Un'altra dimensione fondamentale di questa
ricerca sarà l'analisi degli attentati terroristici in Europa e il modo in cui
tali eventi hanno influenzato le politiche di sicurezza nazionale. Saranno
esplorati i meccanismi di intelligence e l'importanza del coordinamento tra le
agenzie di sicurezza, con un focus sul ruolo del Comitato di Analisi Strategica
Antiterrorismo "C.A.S.A". Verranno inoltre considerate le misure di
congelamento e black listing, volte a colpire le risorse finanziarie dei gruppi
terroristici e a limitarne le attività.
Attraverso un'analisi approfondita e una
prospettiva critica, questa tesi si propone di fornire una panoramica completa
sul fenomeno del terrorismo islamico e di esaminare le diverse strategie di
contrasto adottate a livello nazionale. L'obiettivo finale è quello di
contribuire all'elaborazione di politiche di sicurezza più solide e di
affrontare efficacemente la minaccia del terrorismo, al fine di preservare la
stabilità, la sicurezza e i valori fondamentali delle società contemporanee.
Saranno analizzate le sfide e le complessità legate alla prevenzione, alla
rilevazione e alla neutralizzazione delle minacce terroristiche, al fine di
fornire una base solida per il miglioramento delle strategie di contrasto.
Inoltre, questa tesi intende contribuire
alla comprensione più ampia del fenomeno del terrorismo islamico, andando oltre
le semplici narrazioni mediatiche e sfatando eventuali stereotipi e pregiudizi.
Sarà data attenzione alla diversità delle motivazioni individuali e dei
contesti socio-politici che possono favorire l'emergere del terrorismo,
evitando di generalizzare eccessivamente e cercando di individuare sfumature e
complessità all'interno del fenomeno.
Infine, si sottolinea che questa ricerca
non si limita a una mera descrizione degli aspetti teorici e pratici del
terrorismo islamico e delle contromisure adottate, l'obiettivo è anche quello
di promuovere una riflessione critica sulle politiche di sicurezza nazionale,
valutando l'efficacia, la proporzionalità e l'impatto di tali misure sulla
società e sui diritti umani. Saranno inoltre esaminati i dilemmi etici e le
sfide legate al bilanciamento tra sicurezza e libertà individuali, con
l'obiettivo di contribuire a un dibattito informato e responsabile sulle
strategie di contrasto al terrorismo islamico.
Attraverso questa approfondita indagine
sul terrorismo islamico e i metodi di contrasto a livello nazionale, si auspica
di contribuire al progresso nella lotta contro questa minaccia globale,
promuovendo una maggiore consapevolezza, una migliore comprensione e una
risposta più efficace da parte delle autorità competenti. Solo attraverso una
conoscenza approfondita e una collaborazione internazionale, basate su principi
di diritto e rispetto dei diritti umani, sarà possibile affrontare con successo
il terrorismo islamico e preservare la pace e la sicurezza nel mondo
contemporaneo.
La Presente tesi è presso il CESVAM Centro Studi sul Valore Militare Emeroteca
iNFO: CENTROSTUDICESVAM@ISTITUTONASTROAZZURRO.ORG
venerdì 28 febbraio 2025
Ideologia Kharigita Tesi di Laurea Loris Sabato "Il Fenomeno del Terrorismo. Tipologie del Terrorismo Kharigiti "Ideologia kharigita. Ibadismo
Master in “Terrorismo ed Antiterrorismo Internazionale ”
Il fenomeno del Terrorismo
Antecedentemente è stato studiato il fenomeno del
terrorismo nel suo insieme, in questo paragrafo, invece, andremo ad analizzare
uno “scisma” della religione islamica, il cosiddetto kharjitismo.
Per comprendere appieno il significato di questo
termine è necessario comprendere la nascita di questo gruppo definibile come
setta. Si inizia a parlare di kharjitismo durante il VII secolo, più
precisamente in conseguenza della battaglia di Siffin nel 657 D.C o nel ṣafar
37E[1].
le motivazioni che portarono alla battaglia di Siffin sono individuabili nelle
motivazioni della prima guerra civile islamica che vide contrapposti ʿAlī ibn
ʾAbī Ṭālib, il califfo, e Muʿāwiya b. Abī Sufyān, wālī[2]
di Siria. La guerra civile scoppia a causa del governatore di Siria, il
quale richiedeva al nuovo califfo vendetta per l’assassinio del terzo califfo,
il predecessore di ʿAlī ibn ʾAbī Ṭālib, suo parente. Il califfato di ʿUthmān b.
ʿAffān, il terzo califfo, è un califfato che i cronisti islamici definiscono
contradditorio, poiché divisibile in due fasi. Il suo califfato dura dodici
anni, e come anticipato, viene diviso in due fasi, ambedue di una durata
intorno ai sei anni, la prima fase viene osservata dal mondo islamico come una
fase positiva e di buon governo mentre, invece, nella seconda fase iniziano le
critiche al suo stile di governo con maggior riguardo al conferimento delle più
alte cariche dello Stato. Infatti, egli venne accusato di nepotismo, cioè una
tendenza, da parte del possessore dell’autorità, ad assegnare le cariche di
rilievo ai propri parenti senza osservare se egli siano i più adatti a tale
carica, anche se studi recenti hanno osservato che la tendenza di ʿUthmān b.
ʿAffān all’assegnazione dei propri parenti alle alte cariche dello Stato
derivasse dalle qualità all’interno del proprio clan (come, per esempio, la
ricchezza e l’alfabetizzazione) e, inoltre, essi erano ritenuti più affidabili
poiché legati da un vincolo di sangue.[3]
La congiura ai danni di ʿUthmān b. ʿAffān inizia
con un assedio alla sua residenza nella città di Medina da parte di uno
schieramento politico opposto costituito in maggior parte da kufani, cittadini
della città di Cufa[4],
ed egiziani. L’assedio fu sciolto solo grazie ad un accordo tra il califfo e
gli oppositori. La tregua derivante dal concordato non durò a lungo poiché
rientrando in patria i congiurati intercettarono un messo califfale destinato
al governatore dell’Egitto, il quale doveva consegnare il messaggio di non
rispettare l’accordo appena siglato e di perseguire con l’uso della violenza i
congiurati. Essi, allora, ritornarono sui loro passi e assediarono nuovamente
il califfo, durante l’assedio, il 20 giugno 656 D.C, un manipolo di congiurati
riuscì a entrare all’interno della residenza del terzo califfo e lo uccise. La
tradizione vuole che il califfo fu assassinato mentre era intento a leggere il
Corano, il quale si macchiò di sangue e fu inviato come prova per richiedere
vendetta ad un suo parente, il governatore Muʿāwiya b. Abī Sufyān. È importante
osservare che il congiurato che uccise il terzo califfo fu un partigiano di ʿAlī ibn ʾAbī Ṭālib, il successivo califfo. A questo
punto risulta sempre più evidente l’inevitabilità del conflitto armato tra il
nuovo califfo, ʿAlī ibn ʾAbī Ṭālib, e il governatore di Siria, oltre che
parente, Muʿāwiya b. Abī Sufyān.
Come accennato, però, il termine kharjitismo, a
questo punto della storia islamica, ancora deve essere impregnato del
significato attribuitogli, poiché è solo a causa della conseguenza della
battaglia che il termine acquisterà valore.
La battaglia di Suffin iniziò nel luglio del 657
D.C, dopo che Muʿāwiya b. Abī Sufyān rifiutò un concordato, e nei primi momenti
di combattimenti sembra che il governatore di Siria stesse avendo la meglio sul
neo-califfo, però, mentre il combattimento si fece più accesso le sorti della
battaglia cambiarono e il governatore di Siria fu costretto a richiedere una
tregua per effettuare un accordo, tregua che il califfo accettò. In questo
preciso momento una parte dell’esercito del califfo ʿAlī ibn ʾAbī Ṭālib si
trova in una situazione teologicamente complicata. Essi erano fermamente
convinti che sia il califfo sia il governatore di Siria avessero ragione,
poiché il califfo aveva il diritto di muovere guerra a chi rifiuta di eseguire
i propri comandi e il governatore di Siria aveva ragione a richiedere vendetta
per la morte, del suo parente e califfo, ʿUthmān b. ʿAffān. Inoltre, questa
parte di esercito, era fermamente convinta che spettasse solo a Dio giudicare
chi tra essi avrebbe avuto la meglio, da qui il loro “motto” lā ḥikma illā
li-llāh, italiano: a Dio solo spetta il giudizio (ritengo opportuno
ricordare che, come anticipato, l’esercito del califfo al momento della tregua
era in netta superiorità sull’esercito del governatore di Siria). Pertanto, durante la tregua, questa minoranza
di esercito richiese al proprio reggente, il califfo, di ricominciare l’azione
militare contro il governatore di Siria, alla risposta negativa del califfo
ʿAlī ibn ʾAbī Ṭālib ne conseguì l’abbandono del campo da parte di una minoranza
dell’esercito i cosiddetti khargiti, letteralmente coloro che si separano.
La decisione dei kharigiti di separarsi dal resto
dalla maggior parte dell’esercito del califfo ʿAlī ibn
ʾAbī Ṭālib, come abbiamo visto, deriva da una riflessione teologica molto
importante e, per quanto ne sappiamo, risulta essere la prima riflessione
teologica fondamentale all’interno della religione islamica. È necessario
comprendere che in quel periodo la religione islamica era una religione
“nuova”, Maometto, profeta e fondatore della religione islamica, è morto nel
632 D.C., inoltre, è doveroso osservare che buona parte del merito
dell’espansione di questa religione è merito del terzo califfo, ʿUthmān b. ʿAffān,
il quale ha fatto trascrivere il Corano e ha così permesso che le nozioni della
religione islamica fossero trasportabili ed uguali per tutti i mussulmani. Come
ultima osservazione per comprendere a pieno le motivazioni che sono alla base
dell’ideologia kharigista è che il quarto califfo, ʿAlī ibn ʾAbī Ṭālib, fu
designato come califfo in virtù del rapporto di parentela con il profeta, egli
infatti era cugino e genero di Maometto.
Come osservato in precedenza, la decisione dei
kharigiti di separarsi nasce dal rifiuto del califfo di proseguire l’azione
militare contro il suo avversario Muʿāwiya b. Abī Sufyān, è dunque una
decisione fondamentale e quasi definibile spontanea, poiché successivamente
all’abbandono del campo militare i kharigiti si sono dovuti accampare nella
città di Harūra per organizzarsi e decidere come comportarsi. Le discussioni
effettuate ad Harūra si basano su diverse tematiche:
·
la “definizione” del mussulmano;
·
la “definizione” dell’apostata;
·
con quale fazione schierarsi.
I
kharigiti trovarono una soluzione a tutte le tematiche sopra riportate. Per
quanto riguarda il primo punto il mussulmano è semplicemente il credente che
rispetti le regole di Dio, regole molto severe e ferree che porteranno, come
vedremo meglio successivamente, il kharigitismo a rimanere un “movimento” molto
minoritario e marginale. Il secondo punto fu risolto anch’esso, immaginiamo,
abbastanza facilmente: l’apostata è colui che non rispetta le regole di Dio e
in quanto murtadd (letteralmente apostata) può essere ucciso impunemente
da chiunque (per fare un paragone possiamo immaginare alla persecuzione dei
nemici dello Stato nell’Antica Roma). Il punto più complicato da risolvere fu
quello di decidere da che “parte” schierarsi. I kharigiti erano, infatti,
convinti che non rispettare un ordine diretto del califfo in carica era un
grave errore e che fosse sufficiente per essere definito apostata, quindi,
secondo l’ideologia kharigita, Muʿāwiya b. Abī Sufyān poteva essere ucciso
impunemente in quanto “cattivo” mussulmano. I kharigiti, però, erano
altrettanto convinti che il califfo dovesse essere designato in base alle
proprie capacità di buon mussulmano e non in base alle sue parentele. Inoltre,
è doveroso osservare che ʿAlī ibn ʾAbī Ṭālib si trovava in guerra poi che accusato
di essere il mandante dell’assassinio del terzo califfo e che i kharigiti hanno
abbandonato il l’accampamento militare poiché il quarto califfo ha deciso di
non lasciare a Dio la decisione su chi dovesse avere la meglio tra se stesso e
il governatore di Siria. Tutto ciò porto i kharigiti a ritenere che anche il
califfo fosse un murtadd e che non potevano schierarsi al fianco di un
apostata.
I kharigiti, quindi, abbandonarono Harūra avendo
maturato l’ideologia secondo cui è necessario rispettare categoricamente le
regole scritte nel Corano (il che porto i kharigiti ad una vita dedicata al
puritanesimo morale, rifiutando sostanze alcoliche, la musica e tutti lussi e
gli agi di una vita lussuosa)[5]
ed è altrettanto compito dei buoni mussulmani eliminare i murtadd, nel
caso specifico del califfo ʿAlī ibn ʾAbī Ṭālib
(che, inoltre, viene identificato come primo imam sciita) e del governatore di
Siria Muʿāwiya b. Abī Sufyān (appartenente al clan
che verrà successivamente indicato come sunnita). Ciò significa che a
venticinque anni dalla morte del profeta Maometto la religione islamica si è
tripartita nelle due divisioni più famose: sciiti e sunniti e nell’ultima
fazione ben meno conosciuta i kharigiti.[6]
I kharigiti ibaditi rappresentano, come detto,
l’ultima presenza dei kharigiti, essi sono allo stesso tempo lontani e vicini
all’ideologia puramente kharigiti, precedentemente definita. La differenza
sostanziale rispetto agli altri gruppi kharigiti è il ripudio della violenza,
il che rende completamente diverso il trattamento dei mussulmani non kharigiti.
Come affermato in precedenza la grande maggioranza dei gruppi kharigiti
identifica gli altri mussulmani con il termine kāfir, cioè miscredente,
il che significa che potevano essere uccisi senza alcuna ritorsione mentre,
invece, i kharigiti ibaditi identificano gli altri mussulmani come kuffār
al-niʿma, letteralmente coloro che rinnegano la grazia di Dio, però per gli
ibaditi ciò non significa che possano essere uccisi impunemente. Inoltre, a
differenza degli altri gruppi kharigiti, gli ibaditi, in generale, non hanno
problemi nel pregare insieme ad altri mussulmani, così come mangiare e sposarsi.
Però, in generale, secondo l’ideologia ibadita, un vero mussulmano kharigita
ibadita deve tenere un comportamento fedele alle seguenti tre regole:
·
walāya, rappresenta un comportamento amichevole con
tendenza all’unità con tutti i “veri” credenti, cioè i mussulmani kharigiti
ibaditi e gli imām ibaditi;
·
barāh, rappresenta un comportamento di distacco ed
ostile, ma mai violento, nei riguardi di coloro che sono destinati all’inferno,
cioè peccatori, miscredenti e non mussulmani;
·
wuqūf, rappresenta un comportamento singolare di
sospensione dovuta unicamente alla situazione religiosa non ancora definita
dell’individuo con cui ci si relaziona.
È importante osservare che gli ibaditi riuscirono a
creare un impero la cui massa espansione fu raggiunta tra il 761 D. C. e il 909
D. C. comprendendo la maggior parte dell’Africa Settentrionale. I motivi della
sua vasta espansione sono da individuare nella ideologia ibadita stessa, essa,
infatti, prevede che non vengano fatte distinzioni di alcuni tipo per razze ed
etnie, inoltre, consentiva, a differenza dell’ideologia sunnita e sciita[9],
di avere un
imām per regione. Ad oggi, però, un
solo Paese possiede una maggioranza di fedeli ibaditi, l’Oman (esistono però
delle comunità ibadite all’interno di diverse regioni in diversi Paesi come
l’Algeria, la Tunisia, Zanzibar e la Libia).[10]
[1]
La data nel calendario islamico
[2]
Il termine utilizzato all’epoca per identificare il governatore di un’ampia
porzione di territorio di uno Stato.
[3]
G. Larsson, Medieval Islamic Historiography: Remembering Rebellion, University
of Gothenburg, Sweden, 2014.
[4]
Situata nell’attuale Iraq.
[5]
H. Mohamed Belhatti, Marocco: storia, economia e risorse, società e tradizioni,
arte e cultura e religione, edizioni Pendragon, 2000, Bologna.
[6]
R. Roni, Mantua Humanistic Studies, Volume VII, UNIVERSITAS STUDIORUM,
2020, Mantova.
[7]
note di Michael G. Morony, The History of al-Tabari, Vol. XVII The first civil
war, State University of New York Press, Albany, N.Y., 1987.
[8]
Strumento ampiamente utilizzato dai gruppi kharigiti, poiché ritenuto, oltre
che utile, doveroso nei confronti di Dio e impunibile.
[9]
Sostengono che sia fondamentale possedere un’unica guida dei credenti.
[10]
note di Michael G. Morony, The History of al-Tabari, Vol. XVII The first civil
war, State University of New York Press, Albany, N.Y., 1987.
giovedì 20 febbraio 2025
Tesi di Laurea. Daniele Muzzoli " Dal terrorismo al conflitto ibrido: l'evoluzione militare dell'ISIS." Premessa
Master di I Livello in “Terrorismo e Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi
” Dal terrorismo al conflitto ibrido: l’evoluzione militare di ISIS
ANNO ACCADEMICO 2021/2022
PREMESSA
La tesi ha lo scopo di presentare il processo evolutivo che venne compiuto, sotto l’aspetto paramilitare, dall’organizzazione non-statale autoproclamatasi “Stato Islamico”1 (meglio conosciuta dall’opinione pubblica e dai mass media occidentali con l’acronimo di “ISIS”2), processo che si sviluppò nell’ambito delle violente insorgenze irachena, prima, e siriana, poi (per una definizione più puntuale del soggetto trattato, si rimanda al seguente “Capitolo I”). Nello specifico, la tesi si pone l’obbiettivo di descrivere ed analizzare, da un punto di vista operativo e tecnico-militare, la metamorfosi strutturale attuata dallo “Stato Islamico”: ovvero come un gruppo terroristico, non particolarmente cospicuo in termini numerici ed attivo all’interno di uno scenario assai variegato e complesso quale era l’insorgenza irachena, in circa un decennio sia riuscito a trasformarsi in un aggressivo attore parastatale, capace di controllare effettivamente un territorio così esteso e di contrapporsi, efficacemente e per diverso tempo, a preponderanti forze armate convenzionali. Conseguentemente, il fulcro della tesi è incentrato sull’esaminare strategia, organizzazione, tattiche, tecniche e procedure operative, progressivamente implementate dalla componente militare del gruppo nel corso degli anni, senza troppo addentrarsi nell’analisi delle peculiari dinamiche sociali, economiche, politiche o geopolitiche del contesto mediorientale (aspetti sicuramente altrettanto importanti ma che, per la loro complessità e vastità, meriterebbero interi studi appositamente dedicati). Circa i limiti spaziali dell’argomento in oggetto, considerando quanto sopra espresso, questi interessano in maniera pressoché esclusiva il territorio iracheno (principalmente) e siriano (secondariamente), con contenuti accenni al network globale dello “Stato Islamico” ed agli attacchi terroristici sul suolo europeo (funzionali, più che altro, alla propaganda ed alla strategia comunicativa dell’organizzazione, che non ad un vero disegno operativo dai risvolti pratici, nonostante la loro brutalità e il devastante impatto psicologico sulla popolazione occidentale). Per quanto riguarda la delimitazione temporale, le vicende trattate si sviluppano sostanzialmente tra il 2003 ed il 2017 (con minimi cenni alla situazione nel lustro seguente). La struttura della tesi tende a rispettare un ordine cronologico, riferito al periodo appena citato: fa eccezione parte del “Capitolo I” che, volendo agevolare la lettura già presentando a premessa obbiettivi e strategia dello “Stato Islamico” declinati nel tempo, necessariamente avrà un respiro maggiormente ampio e, a tratti, anticipatorio delle analisi successive. 1 Pur avendo scelto, per il titolo della tesi, l’appellativo maggiormente evocativo tra tutti quelli man mano adoperati dal gruppo (ovvero, “ISIS”), all’interno del testo si cercherà di utilizzare sempre l’esatta denominazione dell’organizzazione, con riferimento a quella in vigore nel momento contingente. 2“Islamic State of Iraq and Syria” è la traduzione, in lingua inglese, della denominazione adottata dal gruppo nel biennio 2013-2014 e che lo contraddistingueva al momento in cui irruppe nello scenario mondiale.
La Tesi cmpleta è presso il CESVAM Centro Studi sul Valore Militare Emeroteca
info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
lunedì 10 febbraio 2025
Rivista QUADERNI N. 4 del 2024 Ottobre - Dicembre 2024 N. 34° della Rivista
Nota redazionale:
Ultimo numero
dell’anno 2024, riporta, dopo l’editoriale, l’intervento di presentazione del
Calendari0 Azzurro del 2025 dedicato al Valore Militare nella Guerra di
Liberazione da parte di Antonio Vittiglio. LO stesso Calendario, creato e
predisposto da Antonio Daniele nella sua interezza tipografica.
Il Mondo da cui
viviamo, la Memoria, in Approfondimenti, Giorgio Madeddu pone alla attenzione
generale le sue ricerche in merito alle prime Medaglie al Valore Militare del
Regno di Sardegna, sostenendo tesi tanto originali quanto documentate. In
Dibattiti, affronto il tema dei Rapporti tra il partito d’Azione ed il partito
comunista in piena Guerra di Liberazione, con materiali per approfondire i
variegati apporti della sinistra italiana nella nascente democrazia
repubblicana. Osvaldo Biribicchi, in Dibattiti, tratta di un argomento dedicato
alla Resistenza nell’Alto Lazio con testimonianze di chi allora protagonista
degli eventi. In Archivio, Marco Maria Contardi ci illustra, dal punto di vista
architettonico, come l’Esercito Italiano curi il patrimonio artistico ereditato
dalle scelte derivanti dalle Leggi Siccardi del 1854. Questa parte, infine, si
conclude con l’intervento di Davide Corona con un articolo sulla Guardia alla
Frontiera, il Corpo confinario esisto dal 1933 al 1946.
Il Mondo in cui
viviamo, la realtà d’oggi, porta. In “Una Finestra sul Mondo” un contributo di
Nicolò Paganelli, utilizzando il sistema parametrale, dedicato a Cuba, mentre
Massimo Dionisi, in Geopolitica delle Prossime Sfide, ci proietta già nel nuovo
anno con le eventuali minacce che il Giubileo 2025 innesca come derivazione dei
conflitti sia nel Mediterraneo che nella instabilità del Sahel. In chiusura, in
Scenari, Regioni, Quadranti, tre carte commentate in merito ai rapporti tra
Cina e Russia, ed alla presenza di questa in Africa. Le rubriche di chiusura
rispecchiano la tradizione della Rivista. Infine da notare che, come
conclusione dei 10 anni del CESVAM (25 settembre 2014 -25 settembre 2024) la II
e la III Pagina di Copertina della Rivista riporta la Presenza del CESVAM in
Rete e l’elenco delle pubblicazioni attivate. Un augurio migliore per questa
data anniversaria non ci si poteva aspettare.
(massimo coltrinari,
direttore del CESVAM – Centro Studi sul Valore Militare)
I
Pagina di Copertina. “Medaglia del
Decennale della Fine della Prima Guerra Mondiale (1928).Opera dello scultore
Aurelio Mistruzzi, reca l’immagine di
“Roma communis Patria” e nel verso, l’apoteosi glorificatrice del Milite Ignoto
In base ad un accordo con la S.I.A.M. 8Societa
Italina per l’Arte della Medaglia riservò integralmente tutti gli utili della
vendita di detta Medaglia a favore dell’Istituto del Nastro Azzirro.
IV
di Copertina: I Libri del Nastro Azzurro.
venerdì 31 gennaio 2025
lunedì 20 gennaio 2025
Attivazione Canale You Tube ISTITUTO NASTRO AZZURRO. CESVAM
Giovedi 8 Gennaio 2025 è stato aperto il Canale You Tube dedicato all'Istituto del Nastro Azzurro. Al momento sono previsti interventi settimanali volti a spiegare l'essenza dell'Istituto, ovvero la descrizione dell'Istituto del Nastro Azzurro fra combattenti decorati al Valor Militare basato sul Manifesto del Centenario, che riporta "Cosa è stato cosa è casa fa e cosa farà" in sedici quadri
Titolo: ISTITUTO NASTRO AZZURRO CESVAM
venerdì 3 gennaio 2025
INFOCESVAM N. 6 Novembre - Dicembre 2024
INFOCESVAM
BOLLETTINO
NOTIZIE DEL CENTRO STUDI SUL VALORE MILITARE
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
____________________________________________________________________
ANNO XI, 59/60, N. 6, Novembre -
Dicembre 2024, 1 gennaio 2025
XI/6/926 La
decodificazione di questi numeri è la seguente: XI anno di edizione, 6 il
bimestre di edizione di INFOCESVAM, 926 il numero della comunicazione dal
numero 1 ad oggi. Il presente Bollettino svolge anche la funzione di
informazione “erga omnes” dello stato, sviluppo e realizzazione dei Progetti
dell’Istituto del Nastro Azzurro. Inoltre dal gennaio 2023 ha assunto anche la
funzione di aggiornamento delle attività di implementazione dell’Archivio
Digitale Albo d’Oro Nazionale Dei Decorati al Valor Militare Italiani e
Stranieri dal 1793 ad oggi, con la pubblicazione di un ANNESSO. L’ultima
indicazione aggiorna o annulla la precedente riguardante lo stesso argomento.
XI/6/927 – Progetti
2024/1 – Tema “Monte Marrone La prima Vittoria del Corpo Italiano di
Liberazione: 31 marzo 1944 – 10 aprile 1944. Il suo significato strategico
presso gli Alleati. 80° anniversario 1944 - 2024.Sono stati raccolti i
materiali iconografici e le carte di riferimento. Fase Manoscritto 2
XI/6/928 – La Presidenza
Nazionale con circolare apposita ha chiesto ai Soci eventuali candidature per
le cariche istituzionali. La Circolare è stata inoltrata a tutti i componenti
del CESVAM. I criteri per eventuali candidature come Rappresentanti del Cesvam
sono: residenza a Roma; disponibilità di tempo almeno di 9 ore settimanali;
capacità di lavoro e di realizzazione di ricerche/progetti di livello post
universitario.
XI/6/929 – Il 9 dicembre
2024 a Bologna è stato presentato il 1 volume “Storia Militare della Guerra
Russo-Ucraina.1917 -2014 Volume I, Palladium Edizioni, 2024. Autori Giovanni
Cecini e Mirco Campochiari.
XI/6/930 – Progetto
2017/2 I soldati Italiani sulla testa di ponte di Anzio. Volume I Pubblicato.
Volume II. Manoscritto 5 – in fase di completamento la revisione del testo
generale.
XI/6/931 – La sessione di
laurea invernale del Master di 1. Liv. in Storia Militare Contemporanea si è
tenuta il 25 novembre 2024. Si sono laureati 6 candidati. Tutti hanno espresso
il desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM
(www.unicusano.it/master)
XI/6/932 – Progetto
2023/2 Divulgazione. Segnalibro. È stato edito il Segnalibro n. 1 riferito ai
volumi del progetto 2020 e Progetto 2022 dedicati agli Ordinamenti. La
distribuzione è gratuita. Contatti: editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/933 - Progetto
2021/1 Volume II Titolo: Africa Orientale Italiana. L’organizzazione Militare e
la difesa dell’Impero. La Figura del Duca d’Aosta. Predisposta la parte
militare. Bibliografia. In sviluppo il Capitolo dedicato al Duca d’Aosta. Fase
Manoscritto 5
XI/6/934 - Progetti
2024/4 – Tema “Le Fosse Ardeatine. L’ordine è stato eseguito. I Decorati al
Valore Militare e la Memoria. 80° anniversario 1944 -2024 Contributo al
progetto è stato chiesto all’amico Aladino Lombardi, che ha assicurato di
mettere a disposizione il suo archivio provato. Fase Manoscritto 2
XI/6/935 - La sessione di
laurea invernale del Master di 1. Liv. in “Politica Militare Comparata dal 1945
ad oggi” Dottrina, Strategia, Armamenti si è tenuta il 25 novembre 2024. Si
sono laureati 5 candidati. Anche i laureati di questo Master hanno espresso il
desiderio di avviare la collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
XI/6/936 - Progetto
2023/2 Divulgazione. Segnalibro. È stato edito il Segnalibro n. 2 riferito ai
volumi del progetto Università. La distribuzione è gratuita. Contatti:
editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/937 – Club Ufficiali
Marchigiani. Il tradizionale scambio di auguri si è tenuto presso la Casa
dell’Aviatore, a Roma il 7 dicembre u.s. Nell’occasione è stato fatto il punto
del Progetto 2022/2 Libano sulla raccolta delle testimoniane sulle Missioni di
Pace.
XI/6/938 - La sessione di
laurea invernale del Master di 1. Liv. in “Terrorismo ed antiterrorismo
internazionale. Obiettivi, Piani Mezzi” si è tenuta il 25 novembre 2024. Si
sono laureati 9 candidati. Tutti hanno espresso il desiderio di avviare la
collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master)
ed anche con le attività connesse al Canale You Tube diretto dal Dr. Giovanni
Cecini.
XI/6/939 - Progetto
2021/1 – Volume I Titolo Africa Orientale Italiana. L’Impero Tra realtà e
propaganda. Raccolta la monografia. Fase: Manoscritto 5
XI/6/940 - Progetto
2023/2 Divulgazione. Segnalibro. È stato edito il Segnalibro n. 3 riferito ai
volumi del progetto 2016/2 Dizionario minimo della guerra di liberazione
1943-1945. La distribuzione è gratuita. Contatti:
editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/941 – L’esame finale
del Corso di approfondimento e specializzazione. in “Terrorismo ed Anti
Terrorismo internazionale si è tenuto il 25 novembre 2024.
(www.unicusano.it/master)
XI/6/942 –Progetto 2023/2
Divulgazione. È stato edito il Catalogo delle Edizioni a Stampa 2021 – 2014 del
Centro Studi sul Valore Militare – CESVAM Riporta in 24 pagine con note tutte
le 51 pubblicazioni che hanno visto la luce in questo decenni. Distribuzione
gratuita. Richiedere a: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/943 – Blog www.ilregnodelsud.blogspot.com.
ha completato al 31 dicembre 2024 tutte le sue pubblicazioni per l’anno solare
2024
XI/6/944 - Gli articoli,
note ed altro materiale per la rivista QUADERNI devono essere inviati alla
Redazione (quaderni.cesvam@istitutonastroazzurro.org)
entro il 15 febbraio 2025 p.v., per la valutazione e la preparazione del N. 1
del 2025.
XI/6/945 – Il 31 dicembre
2024 termina la II sessione del CESVAM e l’anno solare. Ciò vuol dire che in
base allo Statuto e Regolamento del CESVAM terminano tutte le collaborazioni in
essere di tutti i Collaboratori Ricercatori ed Associati. Con il mese di gennaio 2025 saranno rinnovate
le ricerche in corso che si crede utile continuare e quindi i contatti con
tutti gli interessati.
XI/6/946 - Progetto
2023/2 Divulgazione. Segnalibro. È stato edito il Segnalibro n. 4 riferito ai
volumi del progetto 2020 Ordinamenti (Volume 2° Tomo I, Tomo II, Tomo III, Tomo
IV. La distribuzione è gratuita. Contatti:
editoria.cesvam@istitutonastroazzurro.org
XI/6/947 – Del precedente
bollettino N.5/2024 esistono due edizioni. La prima, integrale, pubblicata su
tutte le filiere informatiche in essere. La seconda sulle pagine CESVAM del
Periodico.
XI/6/948 -. La sessione
di laurea invernale del Master di 1. Liv. in “Storia Militare Contemporanea Dal
1973 al 1960 si è tenuta il 25 novembre 2024. Si sono laureati 5 candidati.
Anche i laureati di questo Master hanno espresso il desiderio di avviare la
collaborazione con il CESVAM (www.unicusano.it/master).
In particolare con la collaborazione alla Rivista QUADERNI
XI/6/950 -- Prossimo
INFOCESVAM (gennaio - febbraio) sarà pubblicato il 1 marzo 2025. I precedenti
numeri di Infocesvam (dal gennaio 2020) sono pubblicati su www.cesvam.org
e sul sito dell’Istituto del Nastro Azzurro/ comparto CESVAM. e sui vari blog
sia storici e che geografici.
(a cura di Massimo Coltrinari)
martedì 31 dicembre 2024
Antonio Almonte. Tesi di Laurea
Master
in
“Terrorismo
e Antiterrorismo Internazionale. Obiettivi, Piani e Mezzi”
Anno Accademico 22-23
“IL MOVIMENTO DI AL SHABAAB IN SOMALIA:
TRA JIHADISMO INTERNAZIONALE E DINAMICHE LOCALI”
Nascita ed evoluzione del movimento terroristico
Molti ideologi jihadisti, all’inizio del secolo, provenienti da quasi tutte le parti della Somalia hanno istituito una serie di incontri segreti a Mogadiscio per formare una nuova organizzazione jihadista con il nome di Harakah-Al-Shabaab Al-Mujahideen[1]. Al-Shabaab, il cui nome dovrebbe risalire al 2004, è un gruppo militare legato ad al-Qaeda ed è inserito dagli Stati Uniti nelle organizzazioni terroristiche. L’organizzazione trova la sua prima strutturazione dalla divisione delle fazioni islamiche radicali interne all’Unione delle Corti islamiche (UCI), a seguito della sconfitta subita da parte del Governo Federale di Transizione (GFT). Nel dicembre 2006 l’invasione etiope della Somalia ha trasformato Al-Shabaab, che fino a quel momento era una piccola fazione di un movimento islamico, nel più potente e radicale gruppo armato del paese. Il suo obiettivo è la creazione di uno stato islamico-fondamentalista in Somalia. Dal 2002, Al-Shabaab ha avuto un notevole impatto a Mogadiscio, in quanto ha ucciso giornalisti, funzionari del governo di transizione, operatori umanitari; ha derubato aziende come i trafficanti di Khat[2] ed ha rapidamente accumulato reclute e armi. Il gruppo AS si è affermato all’interno di tutto il paese, ed è riuscito a diventare l’unico gruppo jihadista amato in Somalia entro la fine del 2011; il leader di allora, Ahmed Godane, utilizzando la sua abile esperienza manageriale ha costruito un governo ed una macchina militare parzialmente efficaci. In seguito, il movimento ha iniziato una traiettoria discendente a causa della pressione adottata dal governo somalo e dai suoi alleati, procurando la perdita di gran parte della città di Mogadiscio. Successivamente i problemi continuarono ad aggravarsi seguiti dalla perdita di altri territori fino a quando, nel 2015, la situazione torna a stabilizzarsi, favorita anche dalla spirale discendente del governo somalo. Nel luglio-agosto del 2010, durante il Ramadan, Al-Shabaab era giunto quasi al suo apice del potere ed aveva deciso di prendere in mano Mogadiscio e mettere fine alla guerra che interessava il sud della Somalia. Il piano ha lanciato l’Operazione “fine degli aggressori”; l’altro gruppo jihadista di Hizbul Islam prese parte all’attacco ma entrambi hanno subito delle perdite pesanti e non hanno ottenuto molti guadagni. Tale sconfitta ha provocato delle lotte tra e all’interno di questi gruppi, protratte nel tempo; sono aumentati gli attacchi nei confronti del leader di Hizbul Islam e ciò ha portato alla fusione del gruppo con quello di Al-Shabaab nel 2011. L’AS formatosi dopo tale fusione si è spostato verso il campo internazionalista, nonostante ciò, da un lato abbia consolidato l’influenza degli estremisti, dall’altro lato ha diluito il potere di Godane; in quanto i suoi rivali sembrerebbe abbiamo pubblicato dei messaggi online riguardanti le sue pratiche dittatoriali e crudeli minando così la sua legittimità. Tutto ciò ha contribuito a dare inizio ad una epurazione interna del 2013 che ha visto l’eliminazione, da parte di Godane, di quasi tutti i suoi oppositori e i loro sostenitori attraverso la reclusione o l’esecuzione. Durante tale esecuzione, eliminò il Consiglio della Shura non rendendosi in questo modo responsabile nei confronti di nessuno. Nel 2014, con la morte di Godane, Al-Shabaab si è trovato a dover affrontare maggiori lotte; la sua morte ha fatto emergere dei sospetti su alcuni alti dirigenti, tra cui quello di Mahad Karate essendo stata l’ultima persona ad aver avuto contatti con Godane. Nel 2014 fu nominato nuovo emiro di Al-Shabaab, Ahmed Dirie Abu Ubayda; egli si dimostrò spietato come Godane e continuò con le stesse sue politiche; moltissimi membri furono arrestati e giustiziati in prigioni segrete[3]. La nascita dello Stato Islamico nel 2015 in Somalia ha messo a dura prova le capacità di leadership di Dirie; il suo mandato è stato quello di garantire ciò che Godane ha costruito ed egli sembra essere stato in grado a salvare più volte il gruppo dalla disintegrazione. La guerra contro Al-Shabaab è in situazione di stallo dal 2015; il gruppo nel 2018 controlla il territorio in 11 delle 18 regioni somale e parti della costa del Kenya. La maggior parte delle città principali della Somalia meridionale sono assediate dal gruppo e gli abitanti sono costretti a rifugiarsi nel territorio di Al-Shabaab per la fame e per l’aumento delle tasse. AS è interessata a continuare questa situazione di stallo, tentando di prolungare la guerra aspettandosi di logorare i sostenitori internazionali del governo somalo; tale strategia però si sta ritorcendo contro il gruppo in quanto sta perdendo i propri membri a causa della stanchezza della guerra. Il gruppo di Al-Shabaab ha diffuso voci secondo cui l’AMISON lascerà il paese nel 2018; la lunga pausa nell’offensiva contro il gruppo ha permesso ad AS di reclutare, addestrare e dispiegare truppe nel sud e nel centro della Somalia e inviare truppe già addestrate nel nord-est del paese. Solamente alcune operazioni di interruzione da parte delle forze speciali somale e gli attacchi aerei riusciranno ad impedire ad AS di espandersi per tutto il territorio. Nel 2016 il governo federale ha creato l’Unità per l’integrità finanziaria ed ha approvato la legge antiriciclaggio ma, nonostante ciò, il gruppo continua a godere della libertà finanziaria, è in grado di attraversare i posti di blocco ed entrare nelle aree di proprietà del governo. Oggi il gruppo è ancora presente nelle regioni meridionali della Somalia, ma l’invasione delle truppe kenyote ha spinto la maggior parte dei miliziani verso nuovi fronti, come lo Yemen dove è già forte la presenza di al-Qaeda nella Penisola Arabica (AQPA). È necessaria una notevole strategia per rimuovere Al-Shabaab dalle aree che sono sotto il suo controllo; una strategia potrebbe essere quella di mirare alle strutture di formazione in modo tale da prevenire l’indottrinamento di nuove reclute. Sulla base dell’attuale clima politico in Somalia, risulta improbabile riuscire ad ottenere una vittoria contro il gruppo nei prossimi anni, salvo un’altra epurazione interna imprevista.
[1] Ali
Adeer (membro e fondatore di Al-Shabaab) nel debriefing della NISA, gennaio
2013.
[2] Khat: termine che indica
un arbusto fiorito sempreverde coltivato in Africa orientale e nella penisola,
il khat si presenta confezionato in mazzetti di foglie avvolti in foglie di
banana. Fonte: antidroga.interno.gov.it
[3] Estratto ripreso da un’intervista
di un membro dell’ex polizia di Al-Shabaab, dicembre 2018.



