giovedì 18 aprile 2019

Festa del Libro Ebraico,

Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - MEISHOP
Via Piangipane, 81 - Ferrara
PROFILI DI EBREI ITALIANI (incontri a ingresso gratuito)
9.30 Gabriella Steindler Moscati, La mia vita incisa nell’arte. Una biografia di Emma Dessau Goitein(Mimesis, Milano, 2018). L'autrice ne parla con la storica dell'arte Martina Corgnati

10.15 Marcella Filippa, Rita Levi Montalcini. La signora delle cellule (Pacini Fazzi, Lucca, 2018). L'autrice ne parla con il genetista e scrittore Guido Barbujani

11.00 Marta Nicolo, Un impegno controcorrente: Umberto Terracini e gli ebrei, 1945-1983 (Zamorani, Torino, 2018). L'autrice ne parla con Fausto Ciuffi, Direttore della Fondazione Villa Emma

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DUE CASI LETTERARI
(incontri a ingresso gratuito)
11.30 Giovanni Grasso, Il caso Kaufmann (Rizzoli, Milano, 2019). L’autore ne parla con la storica Anna Foa

12.30 Alain Elkann, Anita (Bompiani, Milano, 2019). L'autore ne parla con il critico d'arte Vittorio Sgarbi

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LIBRI PROIBITI (ingresso gratuito)
Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah - Giardino delle Domande
Via Piangipane, 81 - Ferrara
15.30 Inaugurazione dell’installazione dell’artista Manlio Geraci, a cura di Ermanno Tedeschi: 774 libri bruciati rappresentano i 774 deportati ad Auschwitz che partirono dal binario 21 della Stazione Centrale di Milano con il primo convoglio

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il Teatro Comunale apre al pubblico alle 16.30
DAVID GROSSMAN: IL MIO RAPPORTO CON LA LINGUA E I TESTI EBRAICI
Conversazione con Simonetta Della Seta (ingresso gratuito)
Teatro Comunale di Ferrara
Corso Martiri della Libertà, 5 - Ferrara
17.00 Lo scrittore israeliano rivela come dalla lingua ebraica nascano i suoi personaggi (intervento in lingua inglese con traduzione)

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MEIS APERTO NON-STOP 9.00-18.00
Museo Nazionale dell'Ebraismo Italiano e della Shoah
Via Piangipane, 81 - Ferrara
In occasione della Festa del Libro Ebraico, il MEIS è aperto fin dalle 9.00.
Visite guidate alla mostra Il Rinascimento parla ebraico e al percorso espositivo Ebrei, una storia italiana. I primi mille anni partiranno in questi orari: 10.00, 12.00, 14.00 e 16.00. È gradita la prenotazione al numero 0532 1912039. Il costo della visita è di 5,00 € più il prezzo del biglietto di ingresso.
A introdurre il pubblico ai temi del MEIS, lo spettacolo multimediale Con gli occhi degli ebrei italiani.
Da non perdere, anche i totem de Lo Spazio delle Domande, il Giardino delle Domande, che aiuta a comprendere le regole della casherut, e il docufilm Eravamo Italiani, con le testimonianze dei sopravvissuti italiani alla Shoah
La Festa del Libro Ebraico è organizzata in collaborazione con il Teatro Comunale di Ferrara e con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Ferrara, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e della Comunità Ebraica di Ferrara

domenica 24 marzo 2019

Israele:Benjamin Netanyahu rischia il processo

Un caso veramente anomalo si sta montando in Israele alla vigilia delle elezioni politiche generale. IL prcuratore generale ha annunciato la sua intenzione di rinviare a giudizio il premier israeliano. Le accuse riguardo la frde  ed abuso d'ufficio per aver ricevuto regali dal produttore di Hollywood  ARnon MIlchan  in cambio di favori politici e per un accordo stretto con Arnon Mozes  editore del quotidiano Vedoth Ahronoth in base alle quali i premier avrebbe accordato una copertura giornalistica favorevole in cambio di iniziative per danneggiare il giornale rivale  Israel Hayon. Inoltre vi sono altre accuse delle stesso genere che però sembrano rilevare più il degrado della politica israeliana che  reali eventi criminali.

venerdì 15 marzo 2019

domenica 20 gennaio 2019

lunedì 14 gennaio 2019

Israele: Composione della Kessnet


Gonte LIMES, Rivista di geopolitica
www.il mio abbonamento.it
Emeroteca CESVAM
(info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

lunedì 7 gennaio 2019

Indici Statistici al 31 dicembre 2018


Aperto nel 2008, ha un totale di  visitatori 

 con una media mensile che oscilla tra i 300 e 400 visitatori.

Sono stati pubblicati 205 post.

Come utenza, sorprende che dalla
 Russia vi sono 72 contatti,
mentre sull’ordine delle unità sono i contatti
 dall’ Italia, Francia ed altri paesi europei.

(info:centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

sabato 10 novembre 2018

Tesi. Islam tra certezze inquetitudne e prospettive


La tesi è disponibile, previo consenso dell'autore
 presso il CESVAM
(centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org)

giovedì 1 novembre 2018

Tesi di Laurea.





Le Tesi sono disponibili, previa autorizzazione dell'autore, presso
il CESVAM - Centro Studi sul valore Militare
dell'Istituto del Nastro Azzurro


mercoledì 6 giugno 2018

mercoledì 30 maggio 2018

Tesi "From Zero to Hero" Foreign Faighters e homegriwn terrorists. La propaganda vincente e la via al Jihad



La Tesi è disponibile, previo consenso dell'Autore, 
 presso il centro studi sulvalor militare
CESVAM
/centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

martedì 22 maggio 2018

Tesi: Islam tra certezze inquietudini e prospettive


La tesi è disponibile e consultabile, salvo autorizzazione
dell'autore, presso il CESVAM
Centro Studi sul Valore MIlitare
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

martedì 15 maggio 2018

Bahrein: una situazione in turbolenza

Da Internazionale, Anno 25, n. 1255  del 11-17 maggio 2018
info: centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

venerdì 11 maggio 2018

Tesi. il profilo socio-psicologico delle donne e dei ragazzi mussulmani terroristi


La Tesi, previo consenso dell'Autore, è consultabile presso
il CESVAM - Centro Studi sul Valore Militare
centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org


sabato 5 maggio 2018

ISIS: le forze combattenti


Fonte: LIMES Rivista deopolitica n. 2 fennraio 2018
www.limesonline.it
per informazioni: www.ilmioabbonamento.it

sabato 28 aprile 2018

Tesi. Il profilo socio-psicologico delle donne e dei ragazzi mussulmani terroristi


La tesi, previo consenso dell'Autore, può essere consultata
presso il CESVAM CEntro Studi sul Valore Militare

centrostudicesvam@istitutonastroazzurro.org

lunedì 23 aprile 2018

Armenia. Cartine





Armenia.




CRONACA 
DI UNA BREVE GITA TRA I FANTASMI DEL PASSATO

di Sergio Sparapani   

Tra le vittime della guerra dei quattro giorni (1° - 4 aprile 2016) nel Nagorno Kharabakh, c'è stata anche l'economia turistica della Repubblica armena. Questo è uno degli aspetti emersi nel corso di un viaggio in Armenia e Giorgia compiuto a fine aprile scorso.
Ciò che colpisce di questa Nazione cristiana, indipendente dal 1991, è il forte legame con la storia, e con i suoi fantasmi genocidiari, che poi tanto fantasmi non sono se è vero che questa ultima infrazione al cessate il fuoco, instaurato nel 1994 al termine del sanguinoso conflitto per la regione del Nagorno Karabakh tra Armenia e Azerbaidjan, è la settemillesima in ordine di tempo, oltre che la più grave. Secondo i cittadini armeni con i quali abbiamo parlato nel corso di questa breve vacanza le notizie del breve ma sanguinoso scontro di inizio aprile sono state sufficienti per condizionare le vacanze di tanti affrettatisi a disdire le prenotazioni. Poco ha contato la delimitazione territoriale e temporale dello scontro, che ha visto contrapporsi l'esercito armeno e la milizia del Nagorno Karabach, da una parte, e l'esercito azero - appoggiato da contingenti islamici e turchi (almeno secondo fonti armene) –, dall'altra, e conclusosi con l'ennesimo cessate il fuoco. Sui media locali e internazionali sono state sottolineate le atrocità commesse dagli azeri: civili massacrati e mutilati, la testa decapitata di un soldato armeno, bambini uccisi dall'artiglieria “islamista”... Alla fine il bilancio delle vittime sarebbe stato di trentuno azeri e novanta soldati armeni uccisi, oltre a una decina di civili.
Di nuovo sulle cronache internazionali è apparso questo ennesimo conflitto dimenticato, esploso nel corso degli ultimi spasmi dell'Unione Sovietica e vinto dall'Armenia che si assicurò una parte del territorio rivendicato, ancorché popolato da cristiani armeni. Ferita mai rimarginata per gli azeri che attendono la loro revanche e che sarebbero usciti vincitori dalla guerra “dei quattro giorni” da loro scatenata per il controllo di qualche collina più o meno strategica. L'esito poco soddisfacente degli scontri e l'alto tributo di sangue subito, ha portato al licenziamento, dall'altra parte, di alcuni ufficiali armeni.
Si tratta di una guerra a bassa intensità che difficilmente potrà avere un esito risolutivo. Gli armeni, parzialmente circondati da nemici, contano però anche su alleati potenti. Potenti ma ingombranti come i russi che hanno alcune basi in Armenia. Il loro appoggio, indispensabile, è pero pagato profumatamente dalla giovane Repubblica del Caucaso meridionale. Innata simpatia per la repubblica cristiana vi è anche da parte degli Stati Uniti e dell'Europa. Gli americani hanno costruito un'enorme ambasciata a Erevan e l'Unione europea ha investito in alcuni progetti di sviluppo. Un eccellente appeal può vantare l'Italia in Armenia, anche grazie all'operato instancabile del console onorario italiano, Antonio Montalto, giunto nel 1988 in seguito al devastante terremoto che colpì le regioni settentrionali e poi rimasto, animatore di progetti culturali e di solidarietà.
Buone sono anche le relazioni con gli altri due Stati confinanti, l'Iran sciita a sud e la Georgia cristiana a nord. L'Armenia è meta favorita per i turisti iraniani che, se di sesso maschile, si sono resi talvolta protagonisti di bagordi e molestie nei confronti delle donne armene.
Resta chiuso il lungo confine con la Turchia e naturalmente quello con l'Azerbaijian. Con lo Stato guidato da Erdogan permangono enormi difficoltà pur consolidandosi negli ultimi relazioni sul versante economico come su quello sportivo. Le divisioni sono legate al “passato che non passa” scaturito dal primo genocidio della storia, rievocato ogni anno il 24 aprile. Numerose delegazioni – inclusa quella ad altissimo livello guidata da Putin – hanno preso parte alle manifestazioni del centenario, nel 2015. In realtà anche in Turchia si va prendendo atto sempre più che il Triunvirato dei Giovani turchi – con la complicità di molti turchi e curdi – abbia commesso qualcosa di orrendo centouno anni or sono. Ciò che ancora divide le opposte memorie e rappresenta un ostacolo formidabile a un qualsivoglia processo di normalizzazione è l'utilizzo del termine genocidio che accomuna quei crimini alla Shoà. 
Questo splendido Paese è, una volta lasciata la capitale, anche estremamente povero. La carenza di materie prime e di petrolio – a differenza dei vicini azeri, che dispongono di ricchi giacimenti - hanno indotto il governo a conservare la centrale nucleare di Metsamor.  La centrale fu spenta dopo il terremoto del 1988. Dopo il crollo dell'Urss il secondo reattore della centrale fu riattivato per far fronte alla mancanza di energia elettrica e oggi contribuisce per circa un terzo al fabbisogno energetico del Paese.
Usciti da Erevan si rimane conquistati dal paesaggio e dalle decine di monasteri, molti dei quali restaurati di recente. Contribuiscono a propiziare una seconda visita la cortesia e i sorrisi della gente, la qualità del cibo e del vino e i prezzi bassi. Impossibile ignorare comunque le tante buche lungo le strade, simili talvolta a veri e propri crateri. Specialmente nella parte meridionale del Paese le vie di comunicazione paiono gravemente deficitarie e bisognose almeno di una più puntuale manutenzione dopo le nevicate della stagione invernali e il costante passaggio dei Tir iraniani. Una sola linea ferroviaria collega la capitale con il nord e la Georgia.
Il colpo d'occhio su molte cittadine e villaggi depressi nella zona meridionale del Lago Sevan e in altre province dell'Armenia, mette a nudo le criticità sul piano delle risorse economiche disponibili, la grave disoccupazione e il disagio sociale che colpisce i giovani. Questi ultimi cercano un lavoro nella capitale. Ampliate a dismisura le licenze, si industriano a fare il taxista pur avendo enormi problemi, oltre che con le lingue straniere, anche con il più elementare orientamento geografico lungo le vie della capitale.
Corruzione e conflittualità politica, da una parte, ma anche, tenuto conto del contesto geografico e del confronto con i vicini, sufficienti parametri democratici e alternanza al potere tra i gruppi dirigenti, fanno parte dello scenario politico. Si parla peraltro una Nazione che negli ultimi dieci-quindici anni ha compiuto enormi progressi. Usciti esangui e sfiancati dalla guerra, i quarantenni ricordano un mondo di ieri fatto di miserie, lutti, funerali e continui black-out energetici.
Mentre abbandoniamo alle nostre spalle la cittadina meridionale di Goris, pressoché priva di illuminazione pubblica e caratterizzata da una piazza centrale in puro stile sovietico, ma nondimeno affascinante, con le sue casette in pietra tra le montagne, riflettiamo sul fatto che, sì, chi ha disdetto le sue vacanze ha fatto un errore ma c'è sempre una seconda chance.       
            


mercoledì 3 gennaio 2018

Struttura dell'Atlante

IL COLTRINARI ATLANTE SI COMPONE DELLE SEGUENTI PARTI

GEOSTRATEGICO
EUROPA
ITALIA
ASIA
MEDIORIENTE
AFRICA
AMERICHE
OCEANIA, in cui sono annotati indicazioni e note di metodo
TERRE POLARI

L'Indirizzo è 
geografia2013@libero.it

cliccando su ogni foto nelle colonne laterali si è inviati automaticamente al blog del continente indicato 

mercoledì 26 luglio 2017

CS1 2012 Materie Prime

Fattore di Rischio =  Presenza e Sfruttamento di Materie rime strategiche (Numero dei visitatori dello Stato(FS.6) A6  della Capacita Sicurezza CS.1
▪   Influenza negativa sulla sicurezza della disponibilità notevole di materie rime strategiche:
Altissima =  1
Alta           =  2
Medioalta  =  3
Media        =  4
Bassa         =  5
▪   Influenza  sulla sicurezza della disponibilità notevole di materie rime strategiche:
Bassa         =  6
Media        =  7
Medioalta  =  8
Alta           =  9
Altissima  = 10.


giovedì 13 luglio 2017

CS12012 Conflitti Interni

Fattore di Rischio =  Conflitti Interni. Presenza e Sfruttamento di Materie prime strategiche (FS.6) A6  della Capacita Sicurezza CS.1

▪   Fascia da 0 a 0,99:       10
▪   Fascia da 1 a 1,99:       9
▪   Fascia da 2 a 2,49:       8
▪   Fascia da 2,50 a 2,99:  7
▪   Fascia da 3 a 3,49:       6
▪   Fascia da 3,50 a 3,99:  5
▪   Fascia da 4 a 4,24:       4
▪   Fascia da 4,25 a 4,49:  3
▪   Fascia da 4,50 a 4,99:  2
▪   Fascia da 5 :                 1

Il Fattore di rischio considerato, come parametro, è il numero dei caduti in battaglia dovuti al conflitto in corso interno, che è definito come una incompatibilità contestata che riguarda il tentativo e/0 del tentativo in cui l’uso della forza armata tra i due paesi di cui uno almeno è il Governo dello Stato. Il limite di riferimento è il numero 25 Caduti in battaglia correlati in un anno.

Fonte Istituto Internazionale di Studi Strategici, Armed Coflict, Data Base. Il valore va da 1 a 5 con l’intensità del conflitto bassa verso lo zero ed alta il contrario

mercoledì 12 luglio 2017

CS1 2015 Area geografica dello Stato

Fattore di Rischio = Area Geografica dello Stato     Superficie in Km2. (FS.5) A5  della Capacita Sicurezza CS.1

▪   Area geografica uguale o maggiore di 5.000.000 Kmq: = 0.5 
▪   Area geografica compresa tra 4.000.000 e 4.999.000 Kmq:   1
▪   Area geografica compresa tra 3.500.000 e 3.999.000 Kmq:   1.5
▪   Area geografica compresa tra 3.000.000 e 3.459.000Kmq:    2
▪   Area geografica compresa tra 2.500.000 e 2.999.000 Kmq:   2,5
▪   Area geografica compresa tra 2.000.000 e 2.459.000 Kmq:   3
▪   Area geografica compresa tra 1.500.000 e 1.999.000 Kmq:   3,5
▪   Area geografica compresa tra 1.000.000 e 1.459.000 Kmq:   4
▪   Area geografica compresa tra 900.000 e 999.000 Kmq:         4,5
▪   Area geografica compresa tra 800.000 e 899.000 Kmq:         5
▪   Area geografica compresa tra 700.000 e 799.000 Kmq:         5,5
▪   Area geografica compresa tra 600.000 e 699.000 Kmq:         6
▪   Area geografica compresa tra 500.000 e 599.000 Kmq:         6,5
▪   Area geografica compresa tra 400.000 e 459.000 Kmq:         7
▪   Area geografica compresa tra 350.000 e 399.000 Kmq:         7,5
▪   Area geografica compresa tra 300.000 e 349.000 Kmq:         8
▪   Area geografica compresa tra 250.000 e 299.000 Kmq:         8,5
▪   Area geografica compresa tra 200.000 e 249.000 Kmq:         9
▪   Area geografica compresa tra 150.000 e 199.000 Kmq:         9,5
Area geografica compresa tra 200.000 e 249.000 Kmq:                                10

domenica 9 luglio 2017

CS1 2012 Capacità dei Cittadini alle emergenze

Fattore di Rischio = Capacità dei Cittadini alle emergenze (guerre, calamità) (FS.4) A4  della Capacita Sicurezza CS.1

▪   Fascia da 0 a 0,99:      1
▪   Fascia da 1 a 1,99:      2
▪   Fascia da 2 a 2,49:      3
▪   Fascia da 2,50 a 2,99: 4
▪   Fascia da 3 a 3,49:      5
▪   Fascia da 3,50 a 3,99: 6
▪   Fascia da 4 a 4,24:      7
▪   Fascia da 4,25 a 4,49:  8
▪   Fascia da 4,50 a 4,99:  9
▪   Fascia da 5 :                10

CS1. 2012 Disastri naturali FS3

.Fattore di Rischio = Disastri Naturali (FS.3) A3  della Capacita Sicurezza CS.1

3.       Disastri Naturali

   (FS.3)

Coefficiente mp = 3
Coefficiente  ap = 10
▪   Disastro di grandissime dimensioni negli ultimi 5 anni (2012-2007) =            1
▪   Disastro di grandissime dimensioni negli ultimi 10 anni (2012-2002) =          1,5
▪   Disastro di grandi dimensioni negli ultimi 5 anni (2012-2007) =                     2
▪   Disastro di grandi dimensioni negli ultimi 10 anni (2012-2002) =                   2,5
▪   Disastro di  medio-grandi dimensioni negli ultimi 5 anni (2012-2007) =         3
▪   Disastro di  medio-grandi dimensioni negli ultimi 10 anni (2012-2002) =       3,5
▪   Disastro di medie dimensioni negli ultimi 5 anni (2012-2007) =                      4
▪   Disastro di medie dimensioni negli ultimi 10 anni (2012-2007) =                    4,5
▪   Disastro di piccole dimensioni proporzioni negli ultimi 5 anni (2012-2007) = 5
▪   Disastro di piccole dimensioni proporzioni negli ultimi 5 anni (2012-2007) = 5, 5
▪   A
▪   Assenza di disastri negli ultimi due anni (2012-2010)=                                     6
▪   Assenza di disastri negli ultimi quattro anni  (2009-2008)=                               6,5
▪   Assenza di disastri negli ultimi sei anni  (2007-2005) =                                     7
▪   Assenza di disastri negli ultimi otto anni ( 2004-2003) =                                    7,5
▪   Assenza di disastri negli ultimi dieci anni ( 2002-2001)                                     8
▪   Assenza di disastri negli ultimi dodici anni ( 2000-1999)                                    8,5
▪   Assenza di disastri negli ultimi quattordici anni ( 1998-1997)                            9
▪   Assenza di disastri negli ultimi sedici anni ( 1996-1995)                                    9,5
▪   Assenza di disastri ante 1994 =                                                                          10